Cattolica Assicurazioni, Buffet dice no all’aumento di capitale ma vuole la spa

La decisione di votare “no”, secondo quanto emerso, sarebbe arrivata prima dell’annuncio a sorpresa con cui, a 48 ore dalla riunione dei soci, Cattolica e Generali hanno avviato una partnership strategica.

Tra i 363 voti contrari all’aumento di capitale di Cattolica Assicurazioni, approvato dall’assemblea a fine giugno, c’era quello di Warren Buffett, che attraverso la sua Berkshire Hathaway, e la controllata General Reinsurance, è ancora il primo azionista del gruppo con il 9,047%. 

La decisione di votare “no”, secondo quanto emerso, sarebbe arrivata prima dell’annuncio a sorpresa con cui, a 48 ore dalla riunione dei soci, Cattolica e Generali hanno avviato una partnership strategica imperniata sull’impegno di Trieste a sottoscrivere una ricapitalizzazione riservata da 300 milioni di euro per diventare azionista con il 24% circa del capitale.

L’operazione è condizionata alla trasformazione della compagnia veronese in spa, questione che verrà sottoposta a una nuova assemblea il prossimo 31 luglio: questa volta, secondo quanto si apprende, Berkshire Hathaway intende schierarsi a favore del cambiamento che le assegnerebbe anche un altro rilievo nella compagine azionaria di Verona.