Trump ha diffuso un’enorme fake news su un manifestante vittima di un abuso di polizia

Buffalo è una delle tante città degli Stati Uniti in cui, negli ultimi giorni, si stanno tenendo manifestazioni seguite alla morte di George Floyd. Durante uno dei cortei pacifici che sfilavano per le strade della città, un manifestante anziano è rimasto ferito gravemente dopo essere stato spinto in modo violento da agenti in assetto antisommossa. L’accaduto è stato ripreso in un video diventato poi particolarmente virale sui social network, in cui si vede l’uomo cadere a terra e perdere molto sangue dopo aver battuto la testa sull’asfalto. La vittima – un 75enne di nome Martin Gugino – non è stata soccorsa dalla polizia che, anzi, ha tirato dritto proseguendo nella sua opera di dispersione della folla.

Gugino, ora in ospedale per un serio trauma cranico, è un attivista pacifico di lungo corso, vicino a gruppi cattolici e di difesa dei diritti umani che operano su scala locale, ma suo malgrado il 9 giugno è diventato una figura di rilievo nazionale: Trump ha scritto su Twitter che sarebbe un “agitatore Antifa”. Per il presidente, insomma, è diventato un infiltrato che avrebbe provocato gli agenti e avrebbe inscenato una caduta violenta. Non c’è nessuna prova che confermi questa tesi, poi diffusa dal canale televisivo di estrema destra One America News (Oann). È stato il presidente stesso a citare il network, noto per diffondere fake news, nel suo tweet, chiedendo ai suoi nuovi giornalisti di riferimento di trovare altri elementi che confermino quanto da lui sostenuto