Ecco come torneremo a fare lo shopping

Prima la ripartenza in fabbrica, dove operano oltre 220 dipendenti. E da domani, la riapertura di tutti i punti vendita italiani. Il ?colosso? Luisa Spagnoli, storica griffe della moda e tra le pi? solide realt? nazionali del settore, si appresta cos? a un ritorno verso la normalit?. “Non sar? proprio come prima ? dice l?ad e presidente Nicoletta Spagnoli ?, ma ? necessario far ripartire il lavoro, specie in un comparto manifatturiero come il nostro. La Luisa Spagnoli ha 150 negozi di propriet? in Italia e ell?estero ? presente in 40 diversi Paesi, con 7 negozi diretti e una cinquantina di monomarca pi? una novantina di multibrand. Nei nostri negozi lavorano oltre 600 persone, cui vanno aggiunte quella dell?indotto. Le aziende con cui collaboriamo sono un migliaio, di cui una sessantina si trovano in Umbria”. Prima di riaprire i cancelli dell?azienda di Santa Lucia, le scorse settimane, coi sindacati, ? stato siglato un protocollo-sicurezza.
“Oltre a prevedere l?uso dei dispositivi di protezione e la misurazione della temperatura corporea con termoscanner ? dice il capo del personale Federico Frosoni ?,ogni mattina al singolo dipendente viene consegnato un kit contenente mascherine e guanti prima dell?accesso in fabbrica, dove le postazioni lavoro sono state rimodulate anche con interventi strutturali per garantire il distanziamento sociale. Abbiamo inoltre iniziato uno screening con test sierologici 2019-nCOV IgG/IgM che sono stati fatti gi? a 225 persone”.
Risultati?
“Tutti negativi. Le analisi con prelievo venoso, sono state fatte in sinergia con lo staff medico ed infermieristico di Chirofisiogen Center, coordinato dal direttore del Laboratorio Analisi Claudia Trippetti. Tra tre settimane i test verranno ripetuti. La salute delle persone viene prima di tutto”.
Come regolate il lavoro che le sarte fanno con le modelle?
“In quei casi ?ravvicinati? ? spiega ancora Frosoni ?, oltre alle mascherine e ai guanti monuso, vengono usate anche visiere in plexiglass. Mentre in altri reparti operativi ? prevista anche la dotazione di tute monouso. Negli uffici invece sono stati montati dei pannelli divisori in plexiglass per aumentare la sicurezza. Dove possibile continuiamo comunque a tenere personale in smart working”.
E nei negozi?
“Abbiamo gi? fatto sanificare da ditte specializzate tutte le nostre 150 boutique, della quali peraltro alcune sono gi? state riaperte: Bolzano, Cagliari e Trento. Ogni negozio ha gel igienizzante all?ingresso e alle casse, apparecchi con vapore a 100 gradi per igienizzare camerini e capi dopo ogni prova. E una fruizione che prevede nei negozi con superfici di 60mq la presenza di una cliente e due addette alla volta. Per quelli con superfice superiore, anche 5 persone a volta: due clienti e tre commesse. Sono previste mascherine e guanti per le dipendenti. Il kit giornaliero diventa doppio nel caso in cui per raggiungere il lavoro si usino mezzi pubblici. E poi termoscanner prima dell?inizio di ogni turno. Le clienti non potranno entrare senza mascherine. Qualora ne fossero sprovviste provvederemmo noi. Naturalmente i dispositivi vanno indossati anche durante la prova dei capi”.
Donatella Miliani