Addio a Mauro Sentinelli, il padre della telefonia mobile di Tim

Non c’? pi? Mauro Sentinelli, 74 anni, ingegnere di Telecom Italia, genio visionario e manager che ha reso grande la telefonia mobile con il lancio su larga scala delle tessere prepagate. Si narra che ai tempi della formula commerciale, che serviva a bypassare la tassa di concessione governativa, Tim avesse pi? abbonati di tante altre rivali europee. E che gli ingegneri di tutto il mondo, dagli Usa alla Cina, si recassero a Roma per ascoltare Sentinelli, che in quegli anni brevett? diverse innovazioni per l’ex monopolista delle tlc. Pare che lol’invenzione della prepagata fosse in realt? di un operatore portoghese, ma nessuno come Sentinelli ? riuscito a esportare il modello di abbonamento ricaricabile e a farne un business su larga scala, che ha permesso la diffusione del cellulare a tutti e che poi si ? propagato in tutto il mondo. Ancora oggi la maggior parte dei clienti della divisione consumer di tutti gli operatori mobili ? fatta di tessere prepagate, perch? ancora oggi la tassa governativa ? un onere spropositato rispetto al costo del servizio telefonico.


Sentinelli in Tim ? stato una leggenda, era un carismatico e un trascinatore, molto amato dalla sua squadra e dai rivenditori. In azienda era entrato dopo la laurea nel 1974, in quella che allora si chiamava Sip e se n’era andato nel 1998, subito dopo la privatizzazione per inseguire un altro sogno: lanciare la telefonia mobile via satellite con una start up, Iridium, che non ha avuto il successo sperato. Ma nel 1999, Marco De Benedetti che dalla Omnitel passava in Tim dopo l’Opa di Roberto Colaninno, lo convinse a rientrare in Tim a capo delle strategie della telefonia mobile. Erano gli anni in cui Tim lanciava il claim “vivere senza confini”, perch? i telefonini iniziavano a entrare nelle case di tutti gli italiani, ma non solo.