Nessun controllo supplementare per chi usa il Mes?: cos? la Commissione europea elimina il rischio commissariamento per l’Italia

Una lettera dei commissari Gentiloni e Dombrovskis al presidente dell’Eurogruppo chiarisce che?”non sar? attivato alcun programma di aggiustamento macroeconomico” per chi ricorre al Fondo salva-Stati

Considerando lo scopo molto specifico e limitato del ?Pandemic Crisis Support?, uno strumento una tantum e di natura temporanea, legato alla crisi da Cvovid-19, sono necessarie un?attivit? di monitoraggio e di report semplificate, in linea con l?accordo politico raggiunto dall?Eurogruppo e approvato dai capi di Stato e di governo?. Ecco l?interpretazione autentica della Commissione europea sulla ?sorveglianza rafforzata? alla quale saranno sottoposti i Paesi che chiederanno di accedere alle linee di credito del Mes per finanziare i costi sanitari legati alla pandemia.

Si tratta di una lettera di due cartelle e mezzo indirizzata al presidente dell?Eurogruppo, Mario Centeno, a firma del vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, e del titolare dell?Economia, Paolo Gentiloni. Un testo che Repubblica ? in grado di anticipare e che di fatto smina completamente il rischio troika, programmi di aggiustamento in corso d?opera e modifica degli accordi, blindando anche giuridicamente il fatto che il monitoraggio sar? relativo solo al corretto uso dei fondi del Meccanismo europeo di stabilit?, ovvero per le spese sanitarie legate al Covid.  

La missiva ? stata recapitata oggi pomeriggio ai governi, proprio mentre gli sherpa dei ministri delle Finanze della zona euro sono riuniti per preparare l?Eurogruppo di domani, la riunione chiamata ad approvare il ?Term Sheet? del nuovo Mes sanitario, ovvero il suo contratto standard per tutti i paesi che vi vorranno fare ricorso. Nei prossimi giorni la lettera sar? fondamentale nel dibattito all?interno della maggioranza di governo sull?opportunit? o meno di chiedere al Meccanismo europeo di stabilit? i 36 miliardi a disposizione del nostro Paese.

La Commissione sottolinea che vista la natura dello strumento, pensato per il virus e non per aiutare Paesi in difficolt? finanziaria, il monitoraggio sar? estremamente leggero: ?I rapporti fiscali trimestrali richiesti dall?articolo 3(2) del Regolamento sulla sorveglianza rafforzata si focalizzeranno sull?uso dei fondi per coprire i costi sanitari diretti e indiretti? della pandemia. Per questa ragione, la Commissione non considera necessario attivare gli articoli legati ?all?attivit? di report e informazione sul sistema finanziario?. Inoltre la Commissione non vede ragione di attivare il meccanismo per i Paesi ?con difficolt? strutturali interne? ai Paesi beneficiari del prestito. E soprattutto: ?Non sar? attivato alcun programma di aggiustamento macroeconomico?. Altrettanto importante: la Commissione non vede la necessit? di attivare i meccanismi ?relativi a un monitoraggio addizionale sul sistema finanziario e la necessit? di adottare misure correttive?.

In linea con queste indicazioni, la Commissione ?non condurr? missioni ad hoc? nei Paesi, ma si limiter? a quelle normali, condotte regolarmente a prescindere dalla richiesta del Mes per il Semestre europeo. La sorveglianza finir? al pi? tardi con la chiusura del programma del Mes e anche prima se nel frattempo il Paese beneficiario avr? gi? speso i soldi.

La lettera spazza l?ambiguit? della prima bozza delle nuove linee di credito del Mes distribuita la scorsa settimana ai governi e rivelata da Repubblica. Tanto che la nuova bozza, in discussione in queste ore tra gli sherpa e domani sul tavolo dei ministri delle Finanze dell?Eurogruppo, ? stata modificata e recepisce pienamente l?indicazione di Bruxelles, spiegando che l?unico scopo della sorveglianza sar? di verificare che i soldi del Mes siano effettivamente spesi per costi sanitari diretti e indiretti legati al coronavirus e non per altri scopi.