Telefonia mobile: stop alla tecnologia 5G in citt?

Telefonia mobile: stop alla tecnologia 5G in citt?
?trasmissione radio per la telefonia mobile con tecnologia 5G, in applicazione del principio di precauzione e minimizzazione all?esposizione ai campi elettromagnetici, fintanto che non saranno fornite adeguate garanzie circa la tutela dalla salute da parte degli enti competenti?.

Questo ? quanto ha disposto con un’ordinanza Francesco Rucco nella sua veste di ufficiale di Governo e massima autorit? sanitaria locale. ?E’ un atto doveroso ? dichiara il sindaco ? che ho assunto anche a seguito delle tante segnalazioni che mi sono giunte da cittadini e associazioni. Ritengo che ci siano troppe notizie non ufficiali che girano sugli effetti e sul livello di pericolosit? del sistema 5G. Prima di dare il via libera alla sua attivazione, vogliamo essere sicuri da un punto di vista tecnico e della tutela della salute pubblica?

?L’ordinanza del sindaco ? aggiunge l’assessore all’urbanistica?Marco Lunardi – ? un atto coerente con quanto avevo anticipato la settimana scorsa, nel pieno rispetto del Piano antenne che il mio assessorato ha predisposto. La tutela della salute, anche in considerazione di quanto stiamo affrontando in questo periodo, penso sia importante e prevalga su tutto?.


La decisione ? stata assunta dopo aver valutato il documento pubblicato nel 2019 dal Comitato scientifico sui rischi sanitari ambientali ed emergenti (SCHEER) della Commissione europea, che ha evidenziato agli Stati membri pericoli socio-sanitari derivabili dall’attivazione del 5G, confermando l?urgente necessit? di un intervento normativo nei riguardi della diffusione di tale nuova tecnologia 5G;lo studio condotto nel marzo 2018 dall’Istituto Ramazzini di Bologna (Centro di ricerca sul cancro Cesare Maltoni), che ha considerato esposizioni alle radiofrequenze della telefonia mobile mille volte inferiori a quelle utilizzate nello studio sui telefoni cellulari del National Toxicologic Program, riscontrando aumenti statisticamente significativi nell’incidenza di lesioni; la sentenza n. 904/2019 della Corte d’Appello di Torino, in materia di uso prolungato del cellulare e insorgenza di patologie che ha evidenziato che ?sussiste una legge scientifica di copertura che supporta l’affermazione del nesso causale secondo criteri probabilistici ?.