Coronavirus, per l’inchiesta mascherine perquisiti gli uffici della ditta di Pivetti

– Si allarga l’inchiesta sulle mascherine cinesi importate dall’ex presidente della Camera Irene Pivetti. Tre procure (Roma, Savona e Siracusa) stanno indagando sulle modalit? con cui Pivetti ha trasferito in Italia milioni di dispositivi di protezione individuale, privi di certificato valido di conformit?. Gli inquirenti sostengono che abbia falsificato il certificato, affidandosi a una societ? polacca. E ora si muove anche la Corte dei Conti. I magistrati contabili, infatti, hanno avviato un procedimento sulla Only Logistics Italia, la societ? di cui Pivetti ? amministratrice unica e responsabile legale, per verificare “eventuali profili di propria competenza”.

La societ? di Pivetti, che a met? marzo ha firmato con la Protezione Civile due contratti per la fornitura di 15 milioni di mascherine al costo di 30 milioni di euro, ? stata oggetto nei giorni scorsi di una lunga inchiesta di?Repubblica. Pivetti ? formalmente?iscritta nel registro degli indagati?sia a Savona che a Siracusa.

Ed ? proprio su ordine dei magistrati savonesi che oggi sono stati perquisiti gli uffici della Only Italia Logistic. Nel mirino delle Fiamme Gialle fatture e documentazione relativa alle operazioni di importazione e commercializzazione delle mascherine, gi? sequestrate. All’ex presidente della Camera sono state notificate informazioni di garanzia per ricettazione, frode nell’esercizio del commercio, vendita di cose con impronte contraffatte e violazioni alla legge doganale. “Si tratta di ipotesi di reato – spiega il Procuratore di Savaona Ubaldo Pelosi – su cui sono necessari doverosi approfondimenti investigativi, con le previste garanzie di legge, mediante l’esame e la verifica della documentazione acquisita. La finalit? dei provvedimenti mira a ricostruire la provenienza della merce, la completezza della documentazione, la sua destinazione sul mercato ed ogni fatto di interesse investigativo”