Shopping, la fase 2 dopo il lockdown: ?Negozi come showroom: guardi, scegli ma non tocchi?

Addio alla clientela che gironzola tra vestiti, gonne, pantaloni appesi alle grucce, scompigliando le pile di maglioncini. Nella Milano della Fase 2 lo?shopping?? no touch e a distanza anti-coronavirus. ?Con un solo obiettivo: far ripartire le attivit? in sicurezza, senza rischiare un?impennata di contagi?, dichiara Gabriel Meghnagi, presidente della rete associativa vie di Confcommercio Milano, di Ascobaires e Vittorio Emanuele District

Come disporrete la merce?
?Ogni capo della collezione sar? esposto in stile showroom, ovvero un salone di moda dove la gente ? incoraggiata a guardare l?intero campionario prima di chiedere la propria taglia?.
Quindi?
?La commessa prender? la misura in magazzino, ancora confezionata, cos? la clientela prover? un indumento ?vergine?. E tutto ci? che sar? indossato e toccato, ma non acquistato, sar? sterilizzato con le macchine a vapore oppure portato in tintoria. Per la pelletteria sar? pi? semplice: ogni modello di borsa, per esempio, sar? in bella mostra, da poter maneggiare; per le scarpe si fornir? il calzino monouso, perch? l?igiene ? la prima condizione?.
Anche dei locali?
?Certo. Sanificheremo prima di riaprire e poi in seguito. Nell?arco della giornata ci sar? la pulizia straordinaria con appositi prodotti di tutte le superfici di contatto. Noi faremo un grande sforzo, ma ? fondamentale che anche i cittadini siano responsabili e accorti?.
Cosa intende?
?Per esempio, prediligano il pagamento con carta per evitare lo scambio di contanti?.
Che cosa sperate?
?Apriamo con lo spirito di far ripartire Milano, ma siamo consapevoli delle difficolt?. Mi auguro, senza gli stranieri in citt?, un calo di affari non oltre il 25 per cento rispetto a maggio 2019?.
Siete disponibili a rimanere aperti fino le 22 come suggerito dal Comune?
?Credo che dalle 10 alle 20 sia sufficiente, ma sarei contento di ricredermi?.
Venderete a prezzi pieni?
?Coccoleremo i nostri clienti con dei ribassi, magari del 20 per cento, in attesa dei saldi che auspichiamo siano anticipati la prima settimana di giugno, anzich? quella di luglio?. Perch??
?Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di mostrare al pubblico la collezione primaverile, avendo chiuso con il decreto dell?11 marzo. Quindi, abbiamo il magazzino pieno di merce, di taglie, di colori?.
I fatturati sono crollati, praticamente azzerati ad aprile. Quali agevolazioni chiedete?
?A Palazzo Marino di sospendere le tasse comunali fino a fine anno. E auspichiamo soprattutto che il governo ci aiuti, mantenendo le promesse sui contributi, perch? senza un percorso di vero sostegno finanziario moltissimi negozi chiuderanno per sempre?.